Ouspensky e Ivan Osokin

Dopo trent’anni il romanzo di Ouspensky è nuovamente edito in lingua italiana

Ouspensky e Ivan Osokin

Martedì 14 Gennaio – ore 20:30

presso la libreria ASEQ

via dei Sediari 10, Roma

Si terrà la presentazione della nuova edizione del libro di P. D. Ouspensky

La Strana Vita di Ivan Osokin

“Perché, anche se sapevo come sarebbe andata a finire, ho fatto ciò che ho fatto? Perché non ho agito diversamente? E, se è vero che non avrei potuto fare altrimenti, allora perché ho spesso la sensazione che tutto dipenda interamente da me?”

Concepito nel 1905 come una sceneggiatura cinematografica, pubblicato nel 1915 con il titolo di Kinemadrama, e rielaborato nel corso degli anni, questo breve romanzo contiene, in forma letteraria, gran parte delle idee del Sistema della Quarta Via,  al cui studio l’autore dedicherà l’intera vita.
Ivan Osokin, sull’orlo del suicidio a causa del fallimento della propria esistenza, riceve da un mago l’opportunità di ritornare indietro nel tempo, all’età di quattordici anni, per poter così porre rimedio alle disastrose vicende della sua vita. Si troverà, suo malgrado, a dover far fronte all’impossibilità di riuscire a modificare gli eventi, ripercorrendo impotente la strada che lo ricondurrà al punto di partenza. Solo allora scoprirà l’esistenza di una via d’uscita per smettere di “girare in tondo, come su una ruota”.
Il noto Frammenti di un insegnamento sconosciuto non è l’unico libro che  Ouspensky ha dedicato al suo maestro, G. I. Gurdjieff;  l’altro testo è proprio La strana vita di Ivan Osokin, a cui Ouspensky lavorò a lungo dopo l’incontro con Gurdjieff.
In particolar  modo, la sua attenzione si rivolse ai capitoli conclusivi, quelli in cui il protagonista incontra  nuovamente il mago. Se nella prima stesura, la figura del mago, ovvero quella di un maestro, era per lui l’espressione di un profondo desiderio e bisogno, in quella definitiva, questa figura diviene reale, tangibile. Si manifesta  all’interno della sua vita.
Visto in quest’ottica, La strana vita di Ivan Osokin diventa il romanzo di un cercatore di verità, che incontra una scuola ed un maestro.
Racconta una storia realmente accaduta, quella di  Ouspensky e del suo incontro con Gurdjieff e il Sistema la Quarta Via.
Questo deve senz’altro essere uno dei principali motivi per cui Ouspensky si impegnò così a lungo per la corretta traduzione del romanzo in lingua inglese e per la sua pubblicazione. Sembra che Ouspensky abbia voluto mandare al mondo un messaggio, dedicato a chiunque si trovasse nel medesimo stato del protagonista.
Il messaggio che giunge da Ouspensky  è che  il cambiamento è possibile ma solo  a condizione di ricevere l’aiuto da parte di  una scuola e di un maestro. Condizione necessaria e quindi indispensabile per poter riconoscere ed apprendere il Sistema della Quarta Via, attraverso una scuola ed un maestro,  è quella di possedere un  “particolare” centro magnetico.

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